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Decreto Liquidità | Finanziamenti alle PMI

 

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Liquidità approvato dal Consiglio dei Ministri, diventano operative le misure a supporto delle imprese, artigiani, autonomi e professionisti.
Per favorire la ripresa economica e la ripartenza dei settori che rappresentano il cuore pulsante dell’Italia, ora che sembra essere superata l’emergenza sanitaria causata dal Covid-19 e si fa largo un’altra emergenza ancora più importante, quella economica e finanziaria, il giorno 08 Aprile 2020 è stato approvato il DL N. 23/2020 (“Decreto Liquidità”) contenente le misure a sostegno della liquidità e delle attività produttive.

REQUISITI E MODALITA’ OPERATIVE PER ATTIVARE LA RICHIESTA DI FINANZIAMENTO GARANTITO
Nell’ambito Confidi e Cooperative di Garanzia, la vera novità è rappresentata dalla possibilità per quest’ultime di prestare garanzie, per favorire l’accesso al credito alle PMI, fino al 100%.
Esistono però dei requisiti da rispettare per poter attivare questa richiesta, tramite consulenza delle Cooperative di Garanzia: questi requisiti sono descritti in maniera precisa in Gazzetta Ufficiale, con, il primo tra tutti, la definizione di “impresa in difficoltà”: 

  • Nel caso di società a responsabilità limitata (diverse dalle PMI costituitesi da meno di tre anni o, ai fini dell’ammissibilità a beneficiare di aiuti al finanziamento del rischio, dalle PMI nei sette anni dalla prima vendita commerciale ammissibili a beneficiare di investimenti per il finanziamento del rischio a seguito delle due diligence da parte dell’intermediario finanziario selezionato), qualora abbia perso più della metà del capitale sociale sottoscritto a causa di perdite cumulate. Ciò si verifica quando la deduzione delle perdite cumulate dalle riserve (e da tutte le altre voci generalmente considerate come parte dei fondi propri della società) dà luogo a un importo cumulativo negativo superiore alla metà del capitale sociale sottoscritto;
  • Nel caso di società in cui almeno alcuni soci abbiano la responsabilità illimitata per i debiti della società (diverse dalle PMI costituitesi da meno di tre anni o, ai fini dell’ammissibilità a beneficiare di aiuti al finanziamento del rischio, dalle PMI nei sette anni dalla prima vendita commerciale ammissibili a beneficiare di investimenti per il finanziamento del rischio a seguito di due diligence da parte dell’intermediario finanziario selezionato), qualora abbia perso più della metà dei fondi propri, quali indicati nei conti della società, a causa di perdite cumulate;
  • Qualora l’impresa sia oggetto di procedura concorsuale per insolvenza o soddisfi le condizioni previste dal diritto nazionale per l’apertura nei suoi confronti di una tale procedura su richiesta dei suoi creditori;
  • Qualora l’impresa abbia ricevuto un aiuto per il salvataggio e non abbia ancora rimborsato il prestito o revocato la garanzia, o abbia ricevuto un aiuto per la ristrutturazione e sia ancora soggetta a un piano di ristrutturazione;
  • Nel caso di un’impresa diversa da una PMI, qualora, negli ultimi due anni:
  1.  Il rapporto debito/patrimonio netto contabile dell’impresa sia stato superiore a 7,5;
  2. Il quoziente di copertura degli interessi dell’impresa (EBITDA/interessi) sia stato inferiore a 1,0. “


Qualora l’impresa non si trovi in una delle condizioni appena descritte, allora potrà usufruire di alcuni aiuti per accedere al credito da parte delle Cooperative di Garanzia.
La Cooperativa di Garanzia, infatti, potrà aiutare l’azienda richiedente ad ottenere un finanziamento equo con le sue esigenze economiche e finanziarie.

Importo: il finanziamento in richiesta dovrà rispettare la quota massima del 25% dell’ammontare dei ricavi del soggetto beneficiario (come risultanti da ultimo bilancio depositato, es. per le SRL, o dall’ultima dichiarazione fiscale presentata alla data della domanda di garanzia, quindi attualmente quella dell’anno di imposta 2018, presentata nel 2019) e/o il doppio della spesa salariale annua del 2019 o dell’ultimo anno disponibile (per imprese costituite dal 1° gennaio 2019, l’importo massimo non potrà superare i costi salariali annui previsti per i primi due anni di attività)

 

Codice Ateco e finalità: bisognerà indicare il codice Ateco dell’attività economica interessata dal finanziamento e quella in cui si attesta che si sono subiti danni economici legati all’emergenza Covid-19. Sarà importante indicare le finalità per le quali il prestito da garantire viene richiesto.


Limitazioni: il finanziamento in richiesta sarà garantito 72 mesi comprensivo di 12 o 24 mesi di premmortamento per poter rientrare nell’ambito del “Decreto Liquidità” (DL 23/2020).


Garanzia: la garanzia prestata dalla Cooperativa di Garanzia, grazie al “Decreto Liquidità” si è alzata e parte da un minimo di 80% fino ad arrivare ad una garanzia al 100%, che assicura l’accesso al credito alle PMI e diminuisce, per gli Istituti di credito eroganti, il rischio legato al prestito erogato.

IL SERVIZIO L.I.VER
Il servizio che viene messo in campo da L.I.VER e dal Confidi “Cooperativa di Garanzia”, consiste nella:

- Consulenza preliminare sulla possibilità di accedere a questo aiuto alle PMI;
- Consulenza sull’ammontare della richiesta che deve rientrare entro i parametri previsti dal Decreto Legge 08 Aprile 2020 n.23;
- Supporto nella individuazione dei documenti necessari da tenere;
- Supporto per redigere le autocertificazioni necessarie per accedere al credito;
- Rapporto costante con l’istituto di credito erogante;
- Supporto nell’individuazione delle finalità ammesse in base ai parametri previsti dal Decreto Legge 08 Aprile 2020 n.23;

 

PER INFORMAZIONI

Tel 045 577866

Mail. info@liververona.it

 

 

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