Redazione Piano di Emergenza

REDAZIONE PIANO DI EMERGENZA

Il nuovo Decreto 02/09/2021, all’art. 2 prevede che il datore di lavoro predisponga il Piano di Emergenza e organizzi la prova di evacuazione antincendio nei seguenti casi:
• luoghi di lavoro ove sono occupati almeno 10 lavoratori
• luoghi di lavoro che rientrano nell’allegato I del D.P.R. 151/2011 (Elenco attività soggette alle visite e ai controlli di prevenzione incendi)
• luoghi di lavoro aperti al pubblico caratterizzati dalla presenza contemporanea di più di cinquanta persone, indipendentemente dal numero di lavoratori.

Negli altri casi il datore di lavoro deve comunque definire le misure di prevenzione e protezione per la gestione dell’emergenza incendio, ma le può integrare nel DVR (Documento di Valutazione dei Rischi).
Sono escluse dall’obbligo di redazione del piano d’emergenza, come definito dal decreto 2 settembre, le attività che si svolgono nei cantieri temporanei o mobili e le attività a rischio di incidente rilevante (D. L.vo 105/2015), per le quali restano invece applicabili gli articoli relativi alla nomina e alla formazione degli addetti antincendio.

Pertanto, tutte le aziende ricadenti in questi obblighi avranno a disposizione 12 mesi, a partire dal 4 ottobre 2022, per effettuare la redazione del Piano di Emergenza; dalla stessa data scatta anche l’obbligo di svolgimento della prova di evacuazione annuale.

Come fare un piano di gestione emergenza?
Si tratta di predisporre un documento che comprenda:
1. le misure di gestione della sicurezza antincendio in esercizio e in emergenza, in funzione dei fattori di rischio incendio presenti presso il sito specifico, sulla base dei criteri indicati negli allegati I e II del decreto 2 settembre;
2. i nominativi dei lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi, lotta antincendio e di gestione delle emergenze, che si possono limitare a quello del solo datore di lavoro nei casi in cui è previsto che possa svolgere direttamente l’incarico (art. 34, D. Lgs. 81/08).

Le misure di sicurezza antincendio in esercizio.
Queste misure sono attuate in una situazione non emergenziale e hanno la finalità di preparare alla gestione dell’emergenza. in sintesi comprendono:
1. la modalità e i contenuti dell’informazione e della formazione destinate a ogni lavoratore che risulti esposto a rischi di incendio o di esplosione in funzione del suo posto di lavoro e del livello di rischio a cui lo espone la sua specifica mansione;
2. la modalità e i contenuti dell’informazione per appaltatori e addetti alla manutenzione;
3. la frequenza e l’oggetto delle esercitazioni antincendio e le modalità di registrazione;
4. la necessità di coinvolgere altri datori di lavoro se presenti/ operanti nello stesso luogo.

Quando va aggiornato il piano d’emergenza?
Lo stabilisce l’allegato II, al punto 2.1, comma 3:
Il piano di emergenza deve essere aggiornato in occasione di ogni modifica che possa alterare le misure di prevenzione e protezione; l’aggiornamento deve prevedere l’informazione dei lavoratori ed il coinvolgimento degli addetti alla gestione dell’emergenza.

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